Bacone

Pubblicato il da Mari

Il filosofo inglese Francesco Bacone (1561-1626) occupa un posto molto importante nella rivoluzione scientifica come interprete delle istanze più profonde della modernità.

Bacone critica il sapere tradizionale considerato come intralcio per il progresso della conoscenza e del benessere umano.

Nel nuovo organo, cioè nella nuova logica, troviamo la celebre dottrina degli idoli, ovvero quelle categorie della mente umana che sono di ostacolo al raggiungimento della verità.

Gli idoli della tribù sono dei gravi pregiudizi che portano gli uomini a giudicare i fenomeni naturali basandosi unicamente sulla loro conformazione mentale.

Gli idoli della caverna sono i pregiudizi, cioè le false idee, che l’individuo riceve per ereditarietà o che contrae per effetto dell’educazione e dell’ambiente. Questi pregiudizi condizionano l’intelletto dell’uomo e lo dispongono a fraintendere le leggi che governano l’universo.

Gli idoli del mercato sono i pregiudizi che derivano dalla tirannide delle parole. Sono detti idoli del mercato perché le parole sono il mezzo essenziale con cui gli uomini si associano e scambiano i propri beni, proprio come al mercato. Gli uomini sprovveduti e privi di conoscenza scientifica adoperano le parole in modo inappropriato e ciò è causa di gravi fraintendimenti.

Gli idoli del teatro sono delle false idee generate nella mente dalle dottrine filosofiche che producono mondi immaginari fittizi.

La nuova logica che propone Bacone, è uno strumento per interpretare la natura, ossia le forme nascoste e profonde dei fenomeni.

Le tre tavole mediante cui i fenomeni devono essere classificati sono: le tavole della presenza, dell’assenza e dei gradi.

La tavola della presenza raccoglie tutti i casi in cui un fenomeno si verifica.

La tavola dell’assenza raccoglie i casi o le situazioni in cui il fenomeno non si verifica.

La tavola dei gradi riporta le variazioni dei gradi con cui un fenomeno si verifica, passando da un caso all’altro o da una situazione all’altra. Grazie a tali tavole il ricercatore viene aiutato a osservare i fenomeni in modo ordinato e preciso. Bacone chiama questa procedura nuova induzione poiché basata su inclusioni ed esclusioni. Le ipotesi devono essere poi verificate attraverso una serie di prove, di cui la più importante fra tutte è il cosiddetto esperimento cruciale, attraverso il quale il ricercatore arriva a riconoscere qual è la vera causa di un fenomeno.

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