Spinoza

Pubblicato il da Mari

La filosofia di Spinoza (1632-1677) parte dall’idea di sostanza intesa come autonoma, necessaria e unitaria. La sostanza si caratterizza per il fatto che deve soltanto a se stessa la propria esistenza, non avendo bisogno di altro per esistere. Si tratta di una realtà autosufficiente, che si regge da sé sia dal punto di vista dell’essere, sia dal punto di vista del pensiero.

La sostanza è eterna, infinita, unica e indivisibile e quindi non può che identificarsi con Dio.

Per il filosofo esistono tre ordini di conoscenza di cui soltanto l’ultimo, l’amore intellettuale di Dio, ci fa conoscere la verità.

Il primo livello è dato dalla percezione sensibile o immaginazione, che rappresenta le cose in modo parziale e confuso. Si tratta quindi di un modo erroneo di guardare il mondo attraverso i pregiudizi e la superstizione.

Il secondo livello conoscitivo è quello della scienza, che collega le cose tra di loro, stabilendo i nessi tra le cause e gli effetti e formulando le leggi naturali. Anche questo secondo livello però è insufficiente perché non coglie l’unità del Tutto, Dio e la natura, e l’infinita varietà attraverso cui il Tutto si manifesta agli uomini.

Il terzo genere di conoscenza, che egli chiama amore intellettuali di Dio, costituisce la più grande soddisfazione, intellettuale e morale, che l’uomo possa raggiungere. Grazie a questo terzo livello di conoscenza, l’intelletto umano intuisce la suprema verità del mondo, cioè che l’universo è uno e infinito, e che Dio e la natura sono la stessa cosa.

Il Dio-sostanza si manifesta al nostro intelletto dotato di infiniti attributi. Tra questi infiniti attributi di Dio noi conosciamo con chiarezza solamente l’estensione e il pensiero, cioè la materia e la coscienza. L’estensione e il pensiero si manifestano poi al nostro intelletto secondo modi particolari, cioè come corpi o come idee.

I corpi sono modi dell’estensione mentre le idee sono modi del pensiero.

L’universo è caratterizzato da un rigoroso ordine geometrico, in cui ogni elemento è concatenato all’altro secondo una disposizione necessaria e razionale: la sostanza infinita, Dio, si manifesta nei suoi infiniti attributi e questi trovano la loro concreta attuazione nei modi di essere.

Si tratta di un universo geometrico rigidamente monistico e panteista, in cui Dio e la natura coincidono. Spinoza fa una distinzione tra Dio e gli attributi che chiama natura naturans e l’insieme dei modi che chiama natura naturata.

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